Carissime zelatrici,
carissimi zelatori,
amiche, amici e simpatizzanti della nostra amata Associazione del Rosario Perpetuo,
in questo mese di aprile dell'anno giubilare 2025 abbiamo due eventi importanti per noi rosarianti: la Pasqua e la festa di S. Caterina da Siena.
La centralità della Pasqua, origine di tutte le altre celebrazioni annuali dei misteri di nostro Signore Gesù Cristo a cui si collegano anche le memorie mariane e dei santi e beati, è indiscussa per un cristiano che abbia chiara e intellettualmente ordinata la propria fede, appresa mediante la Chiesa che è santa proprio per la santità del suo insegnamento e per i sacramenti della fede.
Nella celebrazione Eucaristica, fonte ed apice della vita cristiana, si fa presente la Pasqua, che è passaggio liberante da qualsiasi schiavitù, e dal potere della morte alla libertà della dignità filiale di stirpe eletta e attraverso la morte si vince la morte per riavere la vita non come la precedente, ma una vita nuova glorificata.
La Pasqua dà come frutto la vera gioia.
La S. Messa attualizza tutto questo nel mentre del nostro pellegrinaggio.
I misteri del Rosario, i gloriosi nella fattispecie, ci fanno meditare sulla Pasqua e i suoi benefici effetti.
Quanto detto si concretizza in una vita da risorti. È interessante per noi cristiani la morte al peccato e alla mentalità mondana per vivere già la vita nuova, sebbene non ancora nella sua totalità, che si realizzerà nella trasformazione finale alla fine dei tempi con la risurrezione della carne e la vita del mondo che verrà.
In questo mese ricordiamo anche la grande santa domenicana nota a noi custodi e propagatori del Rosario: S. Caterina da Siena. Quest'anno ricorre poi, sempre ad aprile, il primo giorno del mese, la memoria delle Stimmate che il 1 aprile 1375 la santa ricevette nella Chiesa di S. Cristina a Pisa. Questo evento, che impresse in modo invisibile i segni della Passione di Cristo alla santa patrona d'Italia, ci fa pensare al mistero pasquale nel suo insieme, comprendente passione, morte e resurrezione che non si possono separare tra loro, così come i misteri del Rosario che, mentre li contempliamo, ci conformano a Cristo in tutti i misteri della sua vita che diventa la nostra vita. Questa è la vera Pasqua, ossia il passaggio, secondo l'etimologia della parola, da fare.
BUONA PASQUA E BUONA FESTA DI S. CATERINA DA SIENA a tutti voi e alle vostre famiglie e realtà ecclesiali.
Il P. Direttore
- Antonio Cocolicchio o.p.