Aprile 2026

La solennità della Pasqua di Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo è centrale per la fede di tutti i credenti in Cristo.

L’apostolo San Paolo, grande predicatore e maestro delle genti, afferma che se Cristo non è risorto vana è la fede e la predicazione che questa fede deve suscitare.
Purtroppo, la dimensione pasquale dell’esistenza è poco percepita tra i cristiani e di conseguenza, la domenica non viene valorizzata nella sua natura di Pasqua settimanale.

Il Santo Padre Leone XIV usa salutare i fedeli ponendo l’enfasi sull’augurio: Buona domenica! Infatti dobbiamo necessariamente recuperare il senso cristiano della Pasqua e della domenica, senza il quale resteremmo senza alcuno scopo e linfa vitale, rischiando di intraprendere iniziative per battere l’aria, ma senza nessuna vera efficacia.

Il Rosario ci sostiene nel cammino pasquale, ossia un cammino di morte a un modo mondano di ragionare, parlare e agire, per assumere il pensiero di Cristo e i Suoi sentimenti. Lo spirito delle Beatitudini è il programma per il cristiano, al fine di conformarsi a Cristo; è un cammino lungo un’intera esistenza, che viene annunciato fin dall’inizio, e dove Gesù ci viene dato come modello insieme a Maria, la quale rappresenta la più alta realizzazione secondo il modello cristologico.
La povertà in spirito, la mitezza, la misericordia, la purezza di cuore, la giustizia, la pace e la resistenza nelle tribolazioni a causa del nome di Cristo e della missione da Lui ricevuta, sono la concretizzazione delle parole dell’apostolo che a Pasqua ci dice: se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo, e non quelle della terra. 


Cari fratelli e sorelle, dobbiamo desiderare la nostra santificazione e il Rosario è un mezzo e un metodo efficace per conseguirla.
Aprile è anche il mese in cui ricordiamo liturgicamente una Santa tanto cara a noi rosarianti: A lei, Patrona d’Italia, Compatrona d’Europa e di Roma, affidiamo l’intercessione per la pace, attraverso la nostra assiduità e fedeltà al Rosario e all’Ora di Guardia. A lei, modello della vocazione dei laici, dei laici consacrati e delle donne cattoliche italiane, affidiamo la causa della donna, da cui dipende gran parte della stabilità e delle sorti della società. 

A lei, Dottore della Chiesa, affidiamoci perché ci guidi con il suo insegnamento autorevole e approvato dalla Chiesa a fare esperienza di Cristo, via di verità che ci dona la vita eterna fin d’ora e in attesa che tutto sia completato nella risurrezione finale, che render‡ stabile ed eterno Cristo in tutto e in tutti.
Cari associati e associate al Rosario Perpetuo, il Rosario va studiato, contemplato e vissuto. Il tempo di Pasqua ci doni questa gioia e diventi luce e testimonianza incisiva per chiunque il Signore ha messo o metterà sul nostro cammino.

Buona Pasqua!