Agosto e Settembre 2021

Il 6 agosto 2021 moriva San Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine dei predicatori, 800 anni fa. Vogliamo dedicare il cuore di questa rivista a lui, che a noi domenicani ha dato un esempio di vita e una strada di santità.
In genere mi dilungavo un po’ riflettendo, come direttore, sul tema della rivista. Questa volta preferisco essere breve e lasciare spazio ad alcune parole che il Santo padre papa Francesco ha rivolto all’Ordine domenicano il 24 maggio scorso all’occasione della festa della traslazione del corpo del Santo Padre Domenico.

A voi cari lettori e lettrici e iscritti all’Associazione del Rosario perpetuo, il mio ricordo nella preghiera e il mio grazie a Dio perché se ci ritroviamo qui a conoscere un po’ più Dio attraverso la Vergine Maria è grazie all’azione di san Domenico che 800 anni fa, ritornando alla casa del Padre, annunciava che ci avrebbe assistito dal cielo in quella stessa missione di fede, speranza e amore che fu la sua vita! Buon giubileo!

Lettera di Sua Santità Papa Francesco a Fra’ Gerard Francisco Timoner, OP, Maestro dell’Ordine dei Predicatori per l’VIII Centenario della Morte di san Domenico di Caleruega.
Praedicator Gratiae: tra i titoli attribuiti a san Domenico, quello di “Predicatore di Grazia” spicca per la sua consonanza con il carisma e la missione dell’Ordine da lui fondato.

In questo anno, in cui ricorre l’ottavo centenario della morte di san Domenico, mi unisco volentieri ai Frati Predicatori nel rendere grazie per la fecondità spirituale di quel carisma e quella missione, che si vede nella ricca varietà della famiglia Domenicana così come è cresciuta nei secoli. I miei oranti saluti e buoni auspici vanno a tutti i membri di questa grande famiglia, che abbraccia la vita contemplativa e le opere apostoliche delle sue suore e dei suoi religiosi, delle sue fraternite sacerdotali e laiche, dei suoi istituti secolari e dei suoi movimenti giovanili.

Nell’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate ho espresso la mia convinzione che «Ogni santo è una missione; è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinato della storia, un aspetto del Vangelo» (n. 19). Domenico rispose all’urgente bisogno del suo tempo non solo di una rinnovata e vibrante predicazione del Vangelo, ma anche, altrettanto importante, di una testimonianza convincente dei suoi inviti alla santità nella comunione viva della Chiesa. Nello spirito di ogni riforma autentica, egli cercò di ritornare alla povertà e semplicità della comunità cristiana dei primordi, riunita intorno agli apostoli e fedele al loro insegnamento (cfr. At 2, 42). Allo stesso tempo, il suo zelo per la salvezza delle anime lo portò a costituire un corpo di predicatori impegnati, il cui amore per la sacra pagina e integrità di vita potesse illuminare le menti e riscaldare i cuori con la verità donatrice di vita della parola divina. Nel nostro tempo, caratterizzato da cambiamenti epocali e nuove sfide alla missione evangelizzatrice della Chiesa, Domenico può quindi servire da ispirazione a tutti i battezzati, i quali sono chiamati, come discepoli missionari, a raggiungere ogni “periferia” del nostro mondo con la luce del Vangelo e l’amore misericordioso di Cristo.[…]

Nel giubileo della nascita di san Domenico alla vita eterna, vorrei in modo particolare esprimere gratitudine ai Frati Predicatori per lo straordinario contributo che hanno dato alla predicazione del Vangelo attraverso l’esplorazione teologica dei misteri della fede. Mandando i primi frati nelle nascenti università in Europa, Domenico riconobbe l’importanza vitale di dare ai futuri predicatori una sana e solida formazione teologica basata sulla sacra Scrittura, rispettosa delle domande poste dalla ragione e preparata a impegnarsi in un dialogo disciplinato e rispettoso al servizio della rivelazione di Dio in Cristo. L’apostolato intellettuale dell’Ordine, le sue numerose scuole e istituti di studi superiori, il suo coltivare le scienze sacre e la sua presenza nel mondo della cultura hanno stimolato l’incontro tra fede e ragione, nutrito la vitalità della fede cristiana e promosso la missione della Chiesa di attirare menti e cuori a Cristo. Anche a questo riguardo non posso che rinnovare la mia gratitudine per la storia dell’Ordine di servizio alla Sede Apostolica, risalente allo stesso Domenico.

Durante la mia visita a Bologna cinque anni fa, ho avuto la benedizione di trascorrere alcuni momenti in preghiera davanti alla tomba di san Domenico. Ho pregato in modo speciale per l’Ordine dei Predicatori, implorando per i suoi membri la grazia della perseveranza nella fedeltà al loro carisma fondazionale e alla splendida tradizione della quale sono eredi. Ringraziando il Santo per tutto il bene che i suoi figli e le sue figlie compiono nella Chiesa, ho chiesto, come dono particolare, un considerevole aumento di vocazioni sacerdotali e religiose.

Possa la celebrazione dell’Anno Giubilare riversare un’abbondanza di grazie sui Frati Predicatori esull’intera famiglia Domenicana, e inaugurare una nuova primavera del Vangelo. Con grande affetto, affido tutti coloro che partecipano alle celebrazioni giubilari all’amorevole intercessione di Nostra Signora del Rosario e del vostro patriarca san Domenico, e imparto di cuore la mia Benedizione Apostolica come pegno di saggezza, gioia e pace nel Signore.
Francesco
Roma, da San Giovanni in Laterano, 24 maggio 2021